AT5.7 COME COMUNICANO ONLINE GLI ADOLESCENTI

WEBINAR

Costo GRATIS

  • Codice: FP1817315053
  • Docente: Trevisan Giacomo
  • Data: 04/06/2019
  • Ora inizio: 15:00
  • Orario fine: 16:00

AT5.7 COME COMUNICANO ONLINE GLI ADOLESCENTI GRATIS

Whatsapp, Instagram, Youtube, Serie TV e Videogame: come il Web sta cambiando le emozioni, i modelli, i linguaggi e le relazioni tra gli adolescenti

Cosa s'ìmpara

  • Panoramica delle principali applicazioni on-line utilizzate dagli adolescenti e delle modalità relazionali e comportamentali correlate
  • Esempi concreti e recenti di utilizzo sia positivo che problematico di queste applicazioni on-line nella fascia di età 11-18 anni
  • Spunti di riflessione sulle conseguenze di un utilizzo non consapevole dei dispositivi digitali e sui fattori di prevenzione dei comportamenti a rischio

A cosa serve

  • A comprendere meglio il funzionamento dei Media Digitali più utilizzati dagli adolescenti per individuarne opportunità e criticità
  • A comprendere meglio i nuovi linguaggi e modelli comportamentali degli adolescenti, presupposto fondamentale per un dialogo aperto ed efficace con loro
  • Ad individuare segnali di disagio e possibili contromisure per promuovere un uso consapevole ed equilibrato dei dispositivi digitali

Per chi è utile

Insegnanti, Educatori, Genitori, Amministratori locali, Studenti in ambito formativo e sociale e tutte le persone interessate a conoscere meglio le culture e i linguaggi degli adolescenti.

Relatore

GIACOMO TREVISAN - Formatore e consulente nel campo della Media Education e dell'educazione all'uso responsabile delle nuove tecnologie. Lavora quotidianamente con studenti di età compresa tra i 9 e i 18 anni, educatori, insegnanti e genitori. E' coordinatore regionale F.V.G. dell'associazione Media Educazione Comunità che si occupa di progetti di promozione della Cittadinanza Digitale e di prevenzione dei comportamenti a rischio on-line in contatto con scuole, associazioni genitori, comunità e istituzioni. Sempre con l'Associazione M.E.C. coordina da tre anni un progetto sperimentale per l'applicazione della Giustizia Riparativa nella gestione dei casi di bullismo e cyberbullismo a scuola.